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letture
La piccola perla dell'accoglienza
Carissimi,
questa domenica il diacono Emilio ci presenta la realtà della Casa dell'Accoglienza: una realtà concreta d'attenzione ai fratelli malati e ai loro parenti incastonata in mezzo alle nostre numerose opere parrocchiali. Forse a volte passa inosservata. Ma dalle parole di Emilio si coglie come sia un servizio estremamente arricchente di cui tutta la comunità potrebbe farsi carico. Magari qualcuno, leggendo questo foglio, si sentirà interpellato e vorrà saperne di più? Lo spero proprio!
don Andrea
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Non tutti sanno che c'è.
In effetti è alquanto nascosta… Sto parlando della “Casa dell’Accoglienza” della nostra parrocchia.
Un cartello molto discreto, in prossimità del campanile della chiesa nuova, ne indica la presenza. La si raggiunge risalendo la stradina che costeggia il campanile e i locali parrocchiali annessi.
Questa Casa è nata da un’idea di Don Gastone, negli anni '90. Da tempo egli desiderava una struttura che fosse vicino alla chiesa, e soprattutto vicina al cuore dei parrocchiani, dove si potesse “fare” accoglienza…
Il progetto fu poi finalmente realizzato, approfittando di inaspettate risorse economiche messe a disposizione per la costruzione del campanile. E così la Casa dell’Accoglienza fu inaugurata nel 1996.
Da allora, e fino a oggi, grazie alla disponibilità e al prezioso servizio di tanti volontari della parrocchia - un grazie in particolare a Vittoria che tante energie ha dedicato, in questi anni, a questo servizio - la Casa accoglie i familiari di pazienti ricoverati, per brevi periodi o per lungodegenze, presso gli ospedali della nostra città; in alcuni casi, se sono autosufficienti, può accogliere i pazienti stessi.
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