 Pubblichiamo la lettera che mons. Franzelli ha inviato ad amici e benefattori per la Pasqua 2010 Lira, 1Aprile 2010, Giovedi’ Santo Carissimi, Buona Pasqua! E’la sera del giovedi’santo.Ho terminato da poco la messa che fa memoria dell’istituzionedell’Eucaristia e del sacerdozio. Ho spiegato e ripetuto il gestodi Gesù, che lavando i piedi agli apostoli fa di questo rito ilsimbolo del dono della sua vita per noi e ci comanda di farealtrettanto per i nostri fratelli. E’ la quinta volta che lofaccio, di fronte alla folla che gremisce all’inverosimile lacattedrale. Gia’, perche’ proprio nel pomeriggio di oggi, cinqueanni fa, l’Osservatore Romano usciva con la notizia della mianomina a vescovo di Lira. Quando, in serata, il superiore generaledei comboniani comunico’ al telefono la notizia a mia sorella, dopouna pausa di silenzio si senti’ rispondere: “E’ un pesced’Aprile?” Non lo era, evidentemente. Papa Giovanni Paolo II, chemi aveva nominato, mori’ il giorno dopo, ed io sono qui a farePasqua, chiamato a lavare i piedi e dare la mia vita per i fratelliche il Signore mi ha affidato. Perfarvi gli auguri, ho pensato allora di condividere con voi quellache e’ e sara’ la mia Pasquaquest’anno. In realta’, hocominciato a celebrarla in anticipo, ierimattina, chiamando a raccolta tutti isacerdoti della diocesi per la “messa del crisma”, in cui hobenedetto gli olii santi che saranno usati per ungere gli infermi, icatecumeni e tutti coloro che verranno battezzati e cresimati nelcorso del prossimo anno. Tra preti diocesani e missionari, erano unacinquantina i sacerdoti che con me e di fronte a tutta la comunita’cristiana hanno rinnovato il loro impegno di fedelta’ ai doveripropri della nostra vocazione e missione. E’ statoun momento importante ed intenso, che assume un significatoparticolare nel contesto dell’ “anno per i sacerdoti” lanciatodal Papa e che sta ormai per concludersi. Comepastore, ho lanciato un forte richiamo alla responsabilita’ ecoerenza, reso ancor piu’ pressante dall’ondata di abusi escandali da parte di sacerdoti e religiosi, che stanno venendo agalla in varie parti del mondo. Ho chiesto alla mia gente di pregareper i loro preti. Ora lo chiedo anche a voi. |